Cos’è la SEO e come funziona?

La Search Engine Optimization (SEO) è una delle principali attività di web marketing per i motori di ricerca. Si tratta di una serie di strategie e pratiche che permettono di aumentare la visibilità delle pagine di un sito web.

infografica, cos'è la seo

Ormai è nota a tutti l’importanza che i motori di ricerca ricoprono nelle le nostre visite online. Sarebbe del tutto impossibile trovare ciò che stiamo cercando tra le migliaia di pagine internet che parlano del medesimo argomento. Invece ci bastano un paio di ricerche per arrivare a destinazione. Per quanto possa sembrarci un aspetto banale in realtà non lo è affatto.

Il web marketing per i motori di ricerca ti aiuta a rendere il tuo sito più visibile, e quindi ad attirare traffico. Esso si compone di vari elementi specifici, ognuno con caratteristiche ben precise. Il SEM (Search Engine Marketing) è composto dalla SEO e dalla SEA (Search Engine Advertising). Quest’ultima si riferisce ai primi risultati che troviamo in alto quando facciamo una ricerca su Google.

Come si vede nell’immagine i primi annunci sono a pagamento e vengono contrassegnati dalla sigla Ann. in verde che gli compare accanto. Subito sotto inizia la SERP (Search Engine Results Page) che è l’insieme dei risultati non a pagamento, ed è su questi che ha effetto la SEO.

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La SEO: come funziona?

Per comprendere l’importanza della SEO è utile capire innanzitutto come gli utenti arrivano su un sito web.

Il traffico di utenti di un sito internet si divide in più segmenti. Il traffico DIRETTO è costituito da tutti quelli che arrivano direttamente al sito scrivendo l’URL (magari salvato tra i preferiti). Il traffico SOCIAL rappresenta tutti quegli utenti che dai social media approdano sulle tue pagine cliccando su annunci o post pubblicati da te.

Il traffico ORGANICO rappresenta tutti quegli utenti che dai motori di ricerca cliccano sul vostro sito, trovato tra i risultati. Per ultimo ma non meno importante c’è il traffico REFERRAL, costituito da tutti i visitatori che arrivano sul tuo sito cliccando link che trovano su altri siti.

Se i social media non ricoprono un ruolo fondamentale per la tua attività di marketing, utilizzando uno strumento di monitoraggio come Analytics è possibile notare come una grossa fetta del traffico che arriva sul tuo sito web sia di tipo “organico”.

Questo vuol dire che un utente, dopo aver fatto una ricerca, ha trovato una delle tue pagine tra i risultati e ci ha cliccato sopra. É quindi importante capire come viene determinata la posizione delle pagine web nella SERP e come possiamo fare per migliorarla?

infografica, la seo in una landing page

I motori di ricerca utilizzano dei software per scansionare migliaia di siti web ogni giorno. Questi software leggono il contenuto di ogni pagina e, in base a complessi algoritmi, attribuisce un punteggio ad ognuna di esse. Quindi, quando un utente effettua una ricerca, Google verifica la pertinenza dei contenuti del sito rispetto alle parole ricercate (dette query di ricerca) e mostra i risultati in ordine, dal sito con punteggio più alto a quello con il più basso.

La SEO quindi, in parole povere, è un insieme di attività che permettono ai motori di ricerca di attribuire un maggior punteggio al tuo sito internet. Vediamo un più nel dettaglio di cosa si tratta.

L’inizio della SEO: la scelta delle keywords.

La scelta delle parole chiave è fondamentale per posizionare le proprie pagine sui motori di ricerca. Tutte le attività SEO per l’ottimizzazione vengono eseguite una volta definite le query o un gruppo di query. La scelta delle chiavi però non è un tema banale e anch’esso segue diverse regole. Tra le tante cito la teoria della Long Tail, secondo cui parole chiave più lunghe e specifiche hanno tassi di conversione molto più alti di quelle corte e generiche.

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Facciamo un piccolo esempio che spieghi questo concetto. Supponiamo di vendere articoli sportivi per il calcio e nello specifico vogliamo vendere delle scarpe. Le parole chiave ‘calcio’ o ‘scarpe’ sono troppo poco descrittive del prodotto che vendiamo e inoltre c’è molta competizione su queste query. Se facessimo una prova cercando la parola calcio, nei primi sette risultati troveremmo siti di informazione con le news sul calcio, poi siti che parlano del gioco del calcio, siti di associazioni sportive, ma niente che tratti di articoli sportivi.

Occorre quindi qualcosa di più descrittivo come per esempio ‘scarpe da calcio’’. Per quanto i nuovi risultati di ricerca siano tutti negozi che vendono scarpe da calcio, anche questa parola chiave è troppo competitiva. Troviamo infatti i big della vendita di articoli sportivi con poche possibilità di successo.

Dovremmo quindi focalizzare i nostri sforzi su parole chiave più lunghe e descrittive. Queste potrebbero essere per esempio ‘Scarpe da calcio Adidas miglior prezzo a Rovigo’ oppure ‘Scarpe da calcio comode ed economiche’. Il numero delle ricerche su queste keywords è sicuramente minore rispetto alle precedenti, ma sono anche quelle dove l’utente è più vicino alla fase di acquisto.

Infatti normalmente le ricerche più generiche ci servono per informarci sul prodotto che stiamo cercando. Grazie a queste troviamo tutti i tipi di prodotti, marche, descrizioni e recensioni, i costi e ci facciamo un’idea di quale articolo risponde di più alle nostre esigenze. Successivamente facciamo una ricerca più specifica sul quell’articolo selezionato per vedere quali sono i rivenditori (magari sul territorio, se siamo intenzionati a vederlo dal vivo o a provarlo) e dove è possibile comprarlo al minor prezzo.

Vista l’importanza che hanno le keywords nell’indicizzazione di un sito web, lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google AdWords, ci aiuta nella loro definizione. Questo offre numerose statistiche sulle ricerche effettuate dagli utenti; mostra il numero di ricerche mensili effettuate in una certa località, il livello di competizione ed eventualmente il costo per click. AdWords suggerisce anche una serie di parole analoghe alla chiave che stiamo cercando.

Risulta chiaro che la definizione delle query sia un argomento delicato ma fondamentale per tutta l’attività SEO on-page.

SEO on-page e off-page.

La SEO “on-page” comprende tutte quelle attività che si fanno sul sito stesso, dalla scrittura dei contenuti alla struttura delle pagine fino alla definizione gerarchica dei tag più rilevanti del codice html. Anche la velocità dell’hosting incide sul posizionamento. Quindi appoggiarsi a servizi competitivi offre grandi vantaggi in termini di ‘posizionamento’.

La frase “Content is King” (di Bill Gates) esprime il concetto chiave per realizzare una buona SEO; “Il contenuto è il re”. Infatti senza contenuti utili, interessanti e di qualità, difficilmente riuscirai a raggiungere i risultati sperati. I contenuti devono essere unici, dimenticatevi il copia e incolla. Contenuti duplicati vengono penalizzati dai motori di ricerca.

infografica, la landing page migliora con gli a/b test

Di fatto la SEO on page consiste soprattutto nel saper organizzare la semantica del contenuto di una pagina in modo gerarchico. Questo avviene attraverso l’utilizzo dei tag che il codice HTML mette a disposizione. In questo modo i motori di ricerca potranno attribuire importanze differenti ai testi a seconda che si tratti del titolo della pagina, un sottotitolo o un semplice paragrafo.

La SEO “off-page” invece è finalizzata ad aumentare l’autorità del sito web attraverso la generazione di link su altri siti che ‘puntano’ al vostro. I motori di ricerca tengono conto del numero di questi link, dell’importanza dei siti e dei temi che questi trattano. Questa attività quindi risulta molto più complicata e lunga rispetto a quella “on-page” ed è attualmente oggetto di numerosi dibattiti.

Conclusione

Creare un sito web senza un’adeguata attività SEO risulta decisamente inefficace per qualsiasi tipo di business. Tale attività ha come punti fondamentali la scelta delle parole chiave, la scrittura di contenuti di qualità e l’attività “on-page” sui tag html.